venerdì 27 luglio 2018

Introduction: la prima traccia composta da me e Massimo assieme, quando ancora non avevamo deciso di creare il progetto AnimaeNoctis. Il titolo viene da una frase pronunciata da Emily Dickinson in occasione dell’incontro con il politico statunitense Thomas Wentworth Higginston. Dalla dedica del brano ad Emily - uno dei nostri poeti preferiti - all’idea di comporre un album in cui ricordare e celebrare i Maestri che con le loro parole, la loro immaginazione e la loro Arte hanno ispirato l'intero corso delle nostre vite: this is our introduction!

Tutti: piccolo divertissement a base di chiavi, nocciole e bozzetti chitarristici. Con la straordinaria partecipazione di un coro di raganelle e delle presenze vocali di Guillaume Apollinaire e Allen Ginsberg. In DNA della poesia farà probabilmente da coda ad una trascrizione musicale piú lunga dedicato proprio a Ginsberg.

A Lonely Flamingo: chitarra classica con ambiente per la rielaborazione di una composizione - ancora inedita - che sinserirà in una suite ispirata ai Pisan Cantos di Ezra Pound. Il titolo della riduzione non si collega in alcun modo all'opera del poeta- ma presenta l'equilibrio di filosofia e nonsenso con cui almeno una volta nella vita bisogna nominare i propri brani.

Notturno 2. A Draftschizzo musicale di uno dei non pochi Notturni che saranno presenti nel disco- e che ospiteranno voci da Saffo di Lesbo a Edgar Allan Poe, da Dino Campana ad Amelia Rosselli, attraverso millenni dintrospezione. 

Santa Quantum: forse lo ritroverete nel DNA o forse no, ma è uno dei brani fondamentali nella storia dello sviluppo artistico del duo. Il titolo, nella sua unione di suggestioni mistiche e scientifiche, è stato da noi interpretato come un riferimento alla sacralità dell'intero Universo.

Kitsunebi: omaggio agli spiriti-volpe della mitologia giapponese, che secondo il folklore sono soliti manifestare la propria presenza anche attraverso la creazione di sfere di fuoco nella notte. La traccia non sarà in DNA della poesia, ma in un prossimo album, ancora solo una delle infinite idee che le menti degli AnimaeNoctis animano ogni giorno.

Im Schatten von Zarathustra: ovvero, prendere un flauto dolce e trasformarlo in un’introspezione sulle vie del pensiero poetico di Friedrich Nietzsche, il più misterioso e misterico tra i filosofi contemporanei. Accompagnano il viaggio elettronico la chitarra elettrica e i testi delle composizioni Nach Neuen Meeren e Sils-Maria. Ospite speciale alla voce: Carlo Marcantoni Taddei.

AnimaeNoctis è:

Silvia Marcantoni Taddei- chitarra elettrica, chitarra classica, cetra, voce
Massimo Sannelli- armonica, melodica, kazoo, tastiera, voce

Con l’aggiunta di molti altri strumenti improvvisati, suonati da entrambi i musicisti, che contro ogni previsione funzionano.
Sempre grazie al Maestro Pier Gonella per la gentilezza con cui si presta a gestire le registrazioni dei brani - specialmente delle mie parti chitarristiche - nel suo studioMusicArt.